Il 20 settembre si celebra il World Cleanup Day, la giornata che ogni anno mobilita milioni di persone in tutto il mondo contro l’abbandono dei rifiuti e che, dal 2024, è stata ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite.
Quest’anno l’attenzione si concentra sullo spreco alimentare, una delle principali forme di spreco a livello globale, ma anche tra quelle su cui è più facile intervenire attraverso la prevenzione. Con il tema “From Clean Plates to Clean Cities” – “Dai piatti puliti alle città pulite”, l’edizione 2026 mette al centro politiche innovative, nuove tecnologie e collaborazioni capaci di favorire economia circolare e sviluppo urbano sostenibile.
In particolare, il World Cleanup Day 2026 invita a:
- sensibilizzare e incoraggiare comportamenti quotidiani che contribuiscano a ridurre i rifiuti;
- promuovere pratiche responsabili di produzione, acquisto e consumo;
- rafforzare i sistemi locali di recupero degli alimenti e di gestione dei rifiuti organici;
- favorire collaborazioni e politiche per città più resilienti ed efficienti nell’utilizzo delle risorse;
- incentivare la raccolta differenziata, la redistribuzione degli alimenti, il compostaggio e il recupero dei rifiuti organici.
La lotta allo spreco alimentare passa anche dalle politiche europee. Con la strategia “Dal produttore al consumatore” (Farm to Fork), l’Unione europea ha previsto una serie di interventi per ridurre perdite e sprechi lungo l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo, tra cui una maggiore chiarezza delle indicazioni riportate sulle etichette e la promozione della donazione e redistribuzione delle eccedenze alimentari.
Il 20 settembre è il momento di passare all’azione: meno sprechi nel piatto, meno rifiuti in città. Partecipare a un cleanup è un gesto concreto per contribuire a un ambiente più pulito.

