La svolta green della Puglia parte dalla salvaguardia del suo mare, tra i più invidiati del paese. Piatti, cannucce, bicchieri di plastica saranno banditi dall’estate 2019 in tutti i lidi pugliesi in virtù del divieto di somministrazione di cibo e bevande in materiale monouso non compostabile ufficializzato con l’ordinanza balneare della Regione siglata lo scorso 7 marzo.
Con due anni di anticipo sulla direttiva europea la Puglia diventa la prima regione a vietare la plastica monouso nelle spiagge. Il provvedimento accelera l’impegno dei 200 balneatori pugliesi che già a febbraio scorso avevano annunciato l’utilizzo di buste di carta e la riduzione della plastica monouso.
Solo imballaggi , piatti, bicchieri e cannucce biodegradabili, dunque, potranno essere venduti nei lidi con un’unica eccezione: le bottigliette d’acqua che, data la mancanza sul mercato di valide alternative facilmente utilizzabili, si potranno ancora vendere, almeno per l’estate 2019.
Una vera sfida contro il cambiamento climatico che è diventato la priorità in questo ultimo periodo, balzando all’attenzione della cronaca mondiale. L’inquinamento di plastica nei nostri mari, definito “marine litter“, ha raggiunto ormai livelli insostenibili a causa delle tonnellate di rifiuti non biodegradabili.
Per via della sua lenta decomposizione, la plastica si accumula nei mari e sulle spiagge, come dimostrato anche dalla presenza di residui in specie marine come tartarughe marine, foche, balene e uccelli, ma anche in pesci e crostacei, e quindi anche nella catena alimentare.
I prodotti messi al bando
Tra quelli proposti dalla Commissione Europea e quelli aggiunti dal Parlamento, ecco l’elenco di tutti i prodotti messi al bando:
- cotton fioc
- posate
- piatti
- cannucce
- mescolatori per bevande
- aste per palloncini
- contenitori per bevande monouso (ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore)
- sacchetti di plastica molto leggeri
- prodotti in plastica oxo-degradabile
- contenitori per fast food fatti di polistirolo espanso

