La Giornata Internazionale contro l’Incenerimento dei Rifiuti accende un focus sull’importanza del riciclo

Il 14 ottobre, il mondo rivolge il suo sguardo verso l’Incenerimento dei Rifiuti per osservarne gli aspetti negativi.

Seppur utile a generare energia elettrica, secondo una nuova ricerca del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), realizzata insieme alla International Solid Waste Association (ISWA), l’incenerimento contribuisce ad introdurre una massiccia dose di sostanze chimiche pericolose nel suolo, nei corpi idrici e nell’aria, danneggiando interi ecosistemi ed aumentando il rischio di avvelenamento.

Tali problematiche potrebbero essere in parte risolte attraverso il riciclo e il compostaggio che, conformemente ai principi dell’economia circolare, offrono ai rifiuti una seconda possibilità trasformandoli in materia utile.

Il Green Book 2024 (la monografia di riferimento per il settore dei rifiuti urbani in Italia) ha, però, evidenziato che nel 2023, nonostante ci sia stato un incremento della raccolta differenziata del 65%, il tasso di riciclo si attestava al 49% sottolineando un divario significativo che richiede interventi mirati per raggiungere gli obiettivi europei di riciclo.

Tra questi, vi è la necessità di installare nuovi impianti di trattamento dei rifiuti, al fine di gestire al meglio l’aumento della raccolta differenziata il cui ruolo è primario nella lotta allo smaltimento in discarica e all’incenerimento.

Pertanto, occorre che le istituzioni e i cittadini si impegnino a riciclare e adottare uno stile di vita più green.