Il 22 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità. Il tema di quest’anno, “Acting locally for global impact”, individua nei comportamenti locali la leva principale per arrestare la perdita di biodiversità sulla Terra. In questo scenario, l’abbandono dei rifiuti gioca un ruolo fondamentale.
Il fenomeno del littering, ovvero il deposito di rifiuti in luoghi pubblici o scorci naturali anziché negli appositi contenitori, ha conseguenze devastanti sull’ambiente. Le sostanze chimiche contenute nei rifiuti penetrano nel terreno, alterando la qualità dell’acqua e del suolo e causando l’erosione delle aree naturali in cui si depositano. Si tratta di un problema strutturale: secondo l’indagine “Brand audit” della campagna “A buon Rendere”, oltre otto miliardi di contenitori per bevande sfuggono ogni anno al riciclo nel nostro paese. A livello globale, secondo UNEP (United Nations Environment Programme) e IMO (Organizzazione Marittima Internazionale), circa 8 milioni di tonnellate di plastica raggiungono gli oceani ogni anno, costituendo il 90% dei rifiuti marini. Le proiezioni stimano che, senza interventi, entro il 2050 il peso della plastica negli oceani supererà quello dei pesci.
Abbandonare rifiuti in natura compromette la capacità della stessa di rigenerarsi. Gli ecosistemi sani sono popolati da organismi decompositori che facilitano la degradazione naturale della materia organica attraverso processi biologici e chimici. Batteri, funghi e insetti trasformano gli scarti in nutrienti riutilizzabili dalle piante, che a loro volta filtrano gli inquinanti del suolo e dell’acqua. Tuttavia, quando l’inquinamento eccessivo stermina queste specie chiave, il meccanismo si inceppa: l’ecosistema perde i suoi rigeneratori naturali e la capacità di purificarsi collassa definitivamente.
Conferire correttamente i rifiuti servendosi dei circuiti di raccolta del proprio territorio, sensibilizzare sul tema e partecipare a iniziative di pulizia locali contribuiscono alla salvaguardia della varietà della vita sulla Terra. Ecco perché: Acting locally for global impact.

