Dal tombino al mare: come proteggere le nostre spiagge

D’estate le spiagge si riempiono di vita, colori e persone. Ma, troppo spesso, insieme ai bagnanti arrivano anche bottiglie, bicchieri, involucri, tappi e mozziconi di sigaretta. Rifiuti piccoli solo in apparenza, che possono essere trasportati dal vento, dalla pioggia e dai corsi d’acqua fino al mare, trasformandosi in una minaccia per l’ambiente.

Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, circa l’85% dei rifiuti marini è costituito da piccoli oggetti monouso in plastica e mozziconi di sigaretta. Proprio i mozziconi sono tra i rifiuti più insidiosi: contengono fibre plastiche e sostanze nocive che, una volta abbandonate sulla sabbia, possono frammentarsi, disperdersi e contaminare l’ecosistema marino.

Un gesto che dura pochi secondi può lasciare nell’ambiente conseguenze destinate a durare molto più a lungo.

Per proteggere le spiagge sono sufficienti piccoli gesti responsabili:

  • evitare di portare in spiaggia oggetti e imballaggi non necessari;
  • preferire contenitori riutilizzabili per cibi e bevande;
  • non abbandonare mozziconi, fazzoletti, tappi o piccoli rifiuti nella sabbia;
  • non gettare rifiuti in mare, nemmeno se biodegradabili;
  • evitare l’uso di detergenti o prodotti inquinanti vicino alla riva;
  • partecipare, quando possibile, alle iniziative di pulizia delle spiagge;
  • segnalare la presenza di rifiuti ingombranti o pericolosi agli enti competenti;
  • sensibilizzare anche bambini, amici e familiari al rispetto dell’ambiente;
  • lasciare la propria area pulita prima di allontanarsi.

La tutela del mare comincia dai nostri gesti: ogni rifiuto smaltito correttamente è un rifiuto in meno sulla spiaggia e nell’ambiente.